Il Reinheitsgebot, l’editto che fino all’87 proibiva ai birrai tedeschi di produrre la IPA

Vi sarà capitato, probabilmente, di scoprire su una bottiglia di birra tedesca, specialmente se Bavarese, fra le bandierine dell’Oktoberfest, una dicitura che, fieramente, comunica che è stata prodotta secondo le indicazioni della “legge di purezza tedesca” sancite nel 1516. Non vi stanno dicendo che si tratta di una birra vecchia ma che il birrificio rivendica il metodo di produzione più puro, il Reinheitsgebot, l’Editto alla purezza stabilito in quell’anno da Guglielmo IV, Duca di Baviera, considerato la più antica normativa sulla sicurezza alimentare del mondo e il principale motivo per cui fino al 1987 in Germania la produzione e l’innovazione degli stili di birra, in un paese tipicamente legato ai luppoli, sia avvenuta con così tanto ritardo.

Partiamo dall’inizio. Il 23 aprile 1516 ad Ingolstadt, i co-governatori bavaresi, i Duchi Guglielmo IV e Ludovico X trovano un accordo per regolamentare la produzione della birra in tutta la regione bavarese, fissando gli ingredienti (orzo, luppolo e acqua – i lieviti furono aggiunti successivamente) per mantenere la birra “pura” ed eliminare gli ingredienti di bassa qualità. Contemporaneamente, però, si calmierava la vendita delle birre, istituendo – di fatto – il prezzo. Una legge vera e propria, con tanto di punizioni per chi infrangeva le codice, un inno alla moralità fra birrai di cui i Bavaresi vanno – evidentemente – ancora fieri.

La parola “Reinheit” (purezza), tuttavia, non appare da nessuna parte nel testo originale, questa compare solamente nel testo giuridico tedesco redatto intorno al 1918.

Anni, di certo, non effettivamente felici. Le regole del Reinheitsgebot, reinterpretate e in vigore fino al 1987, prevedevano la possibilità di produrre birre a bassa fermentazione, lager e pils, vietando l’aggiunta di spezie, zucchero (usato nelle birre belghe e britanniche), cereali non maltati additivi chimici e stabilizzanti. Un discorso a parte viene fatto per le birre ad alta fermentazione come Alt e Kölsch, a cui veniva permesso l’uso dell’orzo mentre era concesso anche il frumento per la Weissbier, per mantenere le origini della tradizione (bavarese).

La purezza, almeno sulle carte, riguarda quindi un fattore di produzione ‘sana’ e ‘genuina’, che non utilizza quindi procedure o aggiunte chimiche in fase di produzione. Un punto di forza dello stile tedesco che li ha resi imperatori indiscussi in queste categorie. Dal 1919, l’editto viene esteso (e integrato con il termine di purezza) in tutta la neonata Repubblica di Weimar per un ricatto, si narra, da parte della Baviera che avrebbe accettato di annettersi solo in cambio della possibilità di bere la stessa identica Weiss in ogni città. Nel 1987 il decreto è stato condannato e ritirato dalla Corte Europea, perché in contrasto con le regole del mercato comunitario che prevede la competizione fra i paesi europei.

Fino al 1987, quindi, i tedeschi non potevano produrre IPA? No, ma non del tutto. Potevano certamente sperimentare, seguire le nuove strade del crafting ma NON potevano metterle in commercio. La profondità di questa divisione, e l’importanza di questo editto, è rappresentata anche dal diverso sviluppo nelle due Germanie del secondo post dopoguerra, dove a est le birre erano molto diverse rispetto al Bavarian Style dei fratelli dell’ovest. Un motivo di altrettanto orgoglio per i nostalgici della DDR:

I can well remember being in the DDR at the time when West German beer first became available. What surprised me were how much worse the imported beers were than the supposedly inferior DDR counterparts. I couldn’t understand how anyone could prefer these expensive, tasteless beers over their own local, flavourful brews. Well, as time has shown, they didn’t. Even before the reintroduction of the Reinheitsgebot in the East, people had gone back to their old favourites. Anyone who compared the washing-up water blandness of Eschwege Pils with the wonderful Mühlhausener Pilsator would know why: the DDR beer simply tasted better.

 

Il testo del Reinheitsgebot potete trovarlo qui

Per approfondire il discorso:

http://www.sommelierbirra.it/la-birra-definizione/reinheitsgebot-la-legge-della-purezza-della-birra

https://patto1ro.home.xs4all.nl/reinheit.htm

https://www.beeermag.it/prato-germania-birra-road-trip/