Finalmente arrivano gli aumenti e gli arretrati sulla pensione: ecco i nuovi importi di febbraio

Aumenti e arretrati: dal mese di febbraio, i pensionati italiani dovranno fare i conti con le nuove cifre e si torna così a sorridere.

Ci sono davvero delle buone notizie, in queste ore, per milioni di pensionati italiani: quello che era stato più volte promesso, soprattutto negli ultimi tempi, sembra finalmente destinato a diventare realtà. Infatti, a partire da febbraio, il cedolino delle pensioni viene arricchito da una sorpresa che senza dubbio farà piacere a tutti. La sostanza è che arrivano finalmente gli aumenti tanto attesi e, insieme ad essi, anche gli arretrati relativi al mese di gennaio.

Le novità in arrivo per i pensionati italiani – che attendevano con ansia questi aumenti – sono il risultato diretto delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026, che ha inciso in modo significativo sul calcolo della pensione netta, soprattutto dal punto di vista fiscale. Insomma, a partire dal 2 febbraio, secondo il calendario fiscale dell’INPS, i pensionati si troveranno con una cifra che dovrebbe riportare il sorriso sulle loro labbra.

Pensione di febbraio più ricca del solito: ecco spiegato il motivo

Proprio l’INPS sta completando in questi giorni le operazioni tecniche necessarie per applicare le nuove regole e quindi le nuove cifre dovute per il mese di febbraio, che non solo garantiranno importi mensili più elevati. Questi riconteggi da parte dell’istituto che si occupa della previdenza sociale degli italiani permetteranno anche di recuperare quanto non erogato a gennaio a causa dei ritardi nell’approvazione della manovra finanziaria.

pensionata sorridente
Pensione di febbraio più ricca del solito: ecco spiegato il motivo (Beeermag.it)

In definitiva, la pensione di febbraio sarà più ricca del solito, ma quello che molti si chiedono è come si arrivi a queste cifre e soprattutto a un riconteggio al rialzo delle pensione. Il motivo è davvero molto semplice: dal 2026, il cambiamento più rilevante riguarda la revisione delle aliquote IRPEF applicate alle pensioni, che per i redditi pensionistici compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui calano dal 35 al 33%.

A quanto corrisponde l’aumento per chi riceveva una pensione da 1.400 euro al mese

Saranno insomma soprattutto le pensioni medio-alte ad avere a che fare con degli aggiustamenti al rialzo, mentre se si pensa a una pensione lorda di 28mila euro annui, scorporando la nuova aliquota, si ottengono poco più di 40 euro di aumento di pensione mensile, compresa la tredicesima spettante nel mese di dicembre. In ogni caso, l’INPS ha confermato che gli importi non riconosciuti a gennaio saranno accreditati insieme alla pensione di febbraio.

pensionati guardano il cedolino e sorridono
A quanto corrisponde l’aumento per chi riceveva una pensione da 1.400 euro al mese (Beeermag.it)

Questo vuol dire che un pensionato che fino a oggi riceveva 1.400 euro al mese, a partire da febbraio ne otterrà poco più di 1.440 e che solo per questo mese il cedolino sarà leggermente più elevato andando a sfiorare i 1.500 euro di pensione al mese. Gli incrementi rappresentano un sostegno importante per il bilancio dei pensionati e delle loro famiglie, mentre resta fermo il contributo di 20 euro mensili per i titolari di assegno sociale e di pensioni di invalidità civile.

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