Termosifoni quasi sempre spenti e bollette salatissime: la colpa è di dove passi la notte

Bolletta del gas alta anche con i termosifoni spenti? Il problema non è solo il riscaldamento, chiariamo cosa avviene nelle nostre case.

Ogni inverno molte famiglie si trovano a fare i conti con bollette del gas sempre più elevate, anche quando il riscaldamento viene usato con attenzione o addirittura lasciato spento per buona parte della giornata. Un apparente paradosso che spinge molte famiglie a prendersela quasi sempre col caro bollette, ovvero con l’aumento del costo dell’energia, ma le cause risiedono anche in casa nostra, e nello specifico nel modo in cui il calore viene trattenuto negli ambienti e non solo.

C’è un altro aspetto che passa spessissimo in secondo piano, quando in realtà dovremmo farci i conti ed è il modo in cui il nostro corpo percepisce il freddo. Migliorare l’isolamento, mantenere temperature moderate e curare il comfort notturno sono le tre chiavi per ridurre i consumi senza rinunciare al benessere: la domanda che dobbiamo farci è come fare a mantenere questi comportamenti, ma anche che percezione abbiamo appunto del freddo.

Perché le ore notturne sono fondamentali per un risparmio nella bolletta del gas

Se di giorno abbiamo però più “dimestichezza” coi riscaldamenti, i problemi vengono di notte: la gestione, nelle ore in cui dormiamo, è un po’ più complessa. Spegnere completamente i riscaldamenti può sembrare una buona idea, ma nelle abitazioni poco isolate questo comporta un forte raffreddamento delle strutture, che al mattino richiederà molta più energia per essere compensato. La scelta più giusta è quella di mantenere una base termica stabile.

Un contatore e una sveglia
Perché le ore notturne sono fondamentali per un risparmio nella bolletta del gas (Beeermag.it)

Un vero punto di svolta è rappresentato dall’isolamento termico: ci sono punti della casa come sottotetto o alcune pareti che sono delle vere fonti di dispersione di calore, inoltre la riduzione degli spifferi permette di limitare drasticamente questo fenomeno, purtroppo molto diffuso in tante case, e di migliorare il comfort abitativo in modo permanente. Una casa ben isolata è sinonimo di risparmio: il riscaldamento lavora meno, la temperatura resta uniforme e la sensazione di freddo diminuisce.

Dove e come passi la notte: fai attenzione e vedrai che risparmierai sulla bolletta

Va inoltre ricordato che negli ambienti vissuti una temperatura intorno ai 19 o 20 gradi è generalmente sufficiente, mentre nelle camere da letto è preferibile restare leggermente più bassi, tra i 16 e i 18 gradi, anche per favorire un sonno di qualità. A proposito di questo, un aspetto poco considerato, ma sorprendentemente rilevante, è il letto: se questo non è adeguatamente isolato, parte del calore viene dispersa verso superfici fredde o verso l’aria sottostante.

persone coi piedi sui termosifoni
Dove e come passi la notte: fai attenzione e vedrai che risparmierai sulla bolletta (Beeermag.it)

Il risultato è una sensazione di freddo che può manifestarsi al risveglio anche in stanze con temperature apparentemente corrette: questa percezione influenza il comportamento quotidiano, portando molte persone ad aumentare la temperatura del riscaldamento o a tenerlo acceso più a lungo del necessario. Chi non si è svegliato con la suddetta sensazione di freddo che spinge a fare cose sbagliate: in questi casi, prevenire – ovvero isolare il letto e l’ambiente notturno – è la soluzione migliore per poter risparmiare.

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