Queste sono le birre più care al mondo: ci puoi comprare un auto usata (Beeermag.it)
Una guida alle più costose birre del mondo: dalle follie dei mastri birrai alle antiche ricette, fino a una birra venduta all’asta a un prezzo scioccante.
Il prezzo medio di una pinta di birra di qualità è tra i sette e i dieci euro, ma avete mai provato una birra ben più costosa: c’è chi ha riproposto antiche ricette trovate in scavi archeologici e chi ha messo a fermentare il luppolo per un anno in particolari botti di rovere, per ottenere un risultato davvero unico. In questi casi, la birra è arrivata a costare al consumatore una cifra importante, sicuramente non inferiore ai settanta euro a bottiglia.
I mastri birrai di tutto il mondo, da anni, si sfidano in incredibili combinazioni di aromi e gradazioni: uno dei marchi più noti, BrewDog, birrificio scozzese noto in particolare per la produzione di Punk Ipa, se la vede da sempre con la concorrenza agguerritissima tedesca, ma al momento detiene un record molto particolare. Infatti, ha prodotto una quadrupla IPA, la Sink the Bismarck, che ha la gradazione alcolica di un distillato e costa cento euro a bottiglia.
Sempre BrewDog, peraltro, ha scelto di alzare l’asticella della gradazione alcolica: la sua The End of History ha una gradazione del 55% ed è stata prodotta in appena dodici bottiglie in tutto il mondo. Una birra rarissima e molto impegnativa, che rischia di risvegliare col conto svuotato senza ricordare nemmeno perché questo sia successo: il costo è di circa 1.100-1.200 euro ed è una birra appena ai piedi del podio delle più costose.
Al terzo posto, tra le più costose birre al mondo, si trova oggi l’Antarctic Nail Ale, birra australiana che ha una produzione davvero molto particolare: l’acqua con cui si produce, infatti, arriva da un ghiacciaio dell’Antartide e viene trasportata in Tasmania. Qui viene fatta sciogliere e poi portata a Perth, dove finalmente entra nel ciclo produttivo: una birra dalla gradazione del 10% che arriva a costare 1.700 euro e i cui ricavati finiscono a un’organizzazione impegnata nella difesa dell’ambiente marino.
Chi ha visitato Bruxelles, non ha sicuramente potuto fare a meno di fare un salto alla Brasserie Cantillon, uno dei birrifici storici, inaugurato nel 1900: qui viene proposto ai visitatori anche un museo della birra, che ricostruisce la storia di questa bevanda a base di luppoli. Ci si può così imbattere nella storia di una birra molto particolare, la Loerik, che in belga vuol dire “pigro” e mai nome fu più azzeccato per questa birra.
Imbottigliata a fine anni Novanta, venne ritenuta pronta a essere sorseggiata solo nel 2003 e questo ha fatto sì che il suo costo lievitasse: una bottiglia fu venduta nel 2014 a oltre duemila euro. Ma la birra più costosa al mondo è la Allsopp’s Arctic Ale, nella mitica bottiglia prodotta per la spedizione artica guidata da Sir George Nares nel 1875 e ritrovata per caso in un garage del Regno Unito: la birra venne venduta all’asta per quasi 500mila euro.