Queste cartelle esattoriali sono nulle e non le devi pagare: ecco come riconoscerle - beeermag.it
Le cartelle esattoriali sono tutte da pagare, ma occhio: ce ne sono alcune che sono completamente nulle e non sono soggette a nessun tipo di pagamento. Come riconoscerle.
Il termine cartelle esattoriali, mai come questo ultimo periodo, è più attuale che mai. Con quest’espressione, in effetti, si fa riferimento a documenti ufficiali emessi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dichiarano una somma di denaro dovuta da un contribuente all’ente pubblico, a titolo di imposte, tasse, contributi previdenziali o multe.
Quando si riceve una cartella esattoriale, quindi, da come si può chiaramente comprendere, non si ha alcun tipo di via di scampo. Se fino a poco prima, infatti, un determinato debito è stato messo in disparte o, addirittura, non preso in considerazione, con l’arrivo del documento ufficiale da parte dell’ente bisogna mettersi l’anima in pace e pagare.
Tuttavia, sembrerebbe che ci sia una novità che bisogna assolutamente conoscere. A quanto pare, infatti, pare che una determinata cartella esattoriale possa essere definita nulla e, quindi, non debba essere assolutamente pagare in mancanza di un ‘dettaglio’ che, in molti, potrebbero definire di poco conto.
Appurato che la cartelle esattoriali altro non sono che gli strumenti attraverso cui l’amministrazione finanziaria riscuote i tributi finanziari, è bene sapere che – affinché siano validi e, quindi, pagabili – devono fornire tutte le informazioni necessarie per il contribuente.
In poche parole, quando un contribuente riceve la cartella, che poi è ‘costretto’ a pagare, deve avere a disposizione tutte le informazioni più utili. Quindi, non solo deve conoscere chi gliela manda, ma deve leggere con chiarezza l’importo da versare ed ovviamente il motivo per cui la riceve. Quando una di queste tre informazioni viene meno, può essere considerata nulla e, quindi, può anche non essere pagata.
A stabilire una novità del genere, è proprio la Corte di Cassazione. A quanto pare, quindi, quando la cartelle esattoriale è imprecisa oppure ha omesso dei dati essenziali e fondamentali, è nel diritto del contribuente a contestarla. Nel caso, ad esempio, mancasse l’oggetto e, quindi, il debitore non avesse la certezza di quello che dovrebbe pagare, si commetterebbe una vera e propria ingiustizia nei suoi confronti.
Inutile dire, ovviamente, che una decisione del genere è veramente molto importante. Nel momento in cui, infatti, una cartella esattoriale viene definita nulla, annulla definitivamente il debito. Quindi, è come se il contribuente non avesse nulla da pagare e da versare. Spetta, poi, all’amministrazione finanziaria emettere una nuova cartella più scrupolosa e dettagliata della precedente.