Quattro Ristoranti, durante la cena accade qualcosa di mai successo prima: “Qualcuno sta morendo” (Beeermag.it)
Una puntata di Quattro Ristoranti ha scatenato non poche polemiche per un piatto e per alcune battute fatte dai ristoratori.
Lo conosciamo tutti, anche se magari molti di noi non hanno mai visto una puntata per intero: Quattro Ristoranti è uno dei programmi culinari più amati della televisione italiana, capace di unire competizione, tradizione gastronomica e momenti di puro intrattenimento. A condurlo è lo chef Alessandro Borghese, che dimostra grande carisma e soprattutto è sempre pronto alla battuta caustica e pungente, per mettere in difficoltà i partecipanti al cooking show.
La trasmissione mette a confronto quattro ristoratori della stessa zona, pronti a giudicarsi a vicenda senza sconti, tra piatti iconici e rivalità territoriali. Nel corso delle stagioni non sono mancati battibecchi, critiche pungenti e scene memorabili: in tutto questo, Alessandro Borghese non ha mancato di dare il suo contributo, evitando di schierarsi apertamente con questo o quel concorrente, ma non risparmiandosi in critiche sferzanti nei confronti di chiunque.
Tanti i momenti iconici che hanno caratterizzato la trasmissione negli anni, ma quello che è accaduto nel maggio scorso, durante una delle puntate per celebrare la decima edizione del programma, resterà alla storia perché mai nessun concorrente aveva osato tanto. Era l’ultima puntata della stagione e si sfidavano ristoratori specializzati in pasta fresca: in gara c’erano Fratelli Bruzzone di Torino, Vêgia Òstàia Da-o Pöulu di Genova, Ristorante da Cesarina di Bologna e U’ Vulesce di Cerignola, nel foggiano.
Lo chef Pietro Montanari, proprietario del ristorante bolognese, è stato colui che più degli altri ha criticato gli altri concorrenti, in particolare su due portate, ovvero i cappelletti in brodo prima e le lasagne, che rientravano nella categoria speciale, in un secondo momento. In entrambi i casi, le critiche erano particolarmente rivolte a Roberto, il ristoratore ligure, “accusato” di aver metaforicamente ucciso due piatti che la tradizione emiliana e romagnola considera sacri.
Quando infatti a Pietro Montanari vengono presentati i cappelletti, dà il via a una vera e propria lezione sulla pasta fresca e su come debba essere preparata in maniera certosina, tant’è che Martina, la ristoratrice della trattoria Fratelli Bruzzone, sottolinea: “Pietro è il Piero Angela della pasta fresca”. La situazione si anima poi attorno a un piatto di lasagna servito ai concorrenti da Roberto: i ristoratori presenti al tavolo notano che la lasagna non era lasagna al forno come da tradizione.
Martina, con la coda dell’occhio, guarda Pietro e fa una battuta: “Qualcuno qui sta morendo”, così è Alessandro Borghese a rincarare la dose: “Tutti i giorni un bolognese si alza e aspetta una lasagna, arriva a Torino e muore. Arriva a Genova, muore di nuovo”. Nel fuorionda, si sente Pietro insistere: “Dopo il cappelletto, la lasagna. Roberto, è un suicidio”. Concorde anche Rosario, lo chef pugliese, ma lo chef ligure difende la sua idea di lasagna: “Forse non sanno che non esiste solo la lasagna al forno”.