Lo mangiano tutti i giorni anche i bambini: questo è il frutto maggiormente contaminato da pesticidi in Italia (Beeermag.it)
C’è un frutto che è davvero di uso molto comune e piace tanto ai bambini, ma che è contaminato dai pesticidi: di cosa si tratta.
È uno degli alimenti simbolo di una dieta sana, presente sulle tavole di milioni di famiglie e spesso scelto anche per la merenda dei più piccoli, ma dietro la sua immagine di freschezza e bontà, si nasconde purtroppo una delle insidie peggiori con la quale si possano fare i conti quando si siede a tavola: l’uso di pesticidi. Partiamo dal principio: secondo un dossier di Legambiente, ormai un po’ datato ma sempre purtroppo attuale, la presenza di pesticidi in alcuni dei frutti più consumati in Italia invita a fare attenzione.
Quando parliamo di frutta, bisogna dunque guardare il dritto e il rovescio della medaglia: da una parte, ci fornisce vitamine, fibre e sali minerali essenziali per il benessere dell’organismo, ed è facile inserirla all’interno di una dieta equilibrata, ma dall’altra dall’analisi di migliaia di campioni di frutta, provenienti sia da coltivazioni biologiche sia convenzionali, risultano purtroppo evidenti dati che non possono essere ignorati.
I numeri sono davvero sconcertanti e rivelano una contaminazione di pesticidi nella frutta che consumiamo ogni giorno che per forza di cose deve portare a una riflessione. Nello specifico, l’organizzazione ambientalista italiana ha analizzato circa 5mila campioni di frutta di ogni tipo e da questa analisi emerge che oltre il 40% della frutta esaminata contiene residui di pesticidi. Un dato davvero grave, se si pensa appunto al consumo giornaliero, soprattutto da parte dei più piccoli.
Un dato ancora più significativo riguarda il confronto con la verdura: la frutta risulta più esposta, con una percentuale di campioni positivi che supera il 70%, ma attenzione, nessuno qui vi sta invitando a non consumare più frutta. Occorre soltanto avere la consapevolezza che insieme ai nutrienti, in alcuni casi si possono ingerire anche tracce di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura per proteggere le coltivazioni.
Un consumo consapevole degli alimenti è la strada migliore per vivere meglio e in salute: la ricerca peraltro evidenzia che in cima alla lista dei frutti più contaminati, ce ne è uno che piace particolarmente ai bambini. Infatti, al primo posto tra i frutti con maggior contaminazione di pesticidi troviamo le pere, che sono poi seguite a ruota da pesche e agrumi. Si trovano percentuali molto elevate che mostrano come questi frutti siano particolarmente soggetti ai trattamenti fitosanitari.
Temperature sempre più alte, periodi di siccità prolungata e una maggiore diffusione di parassiti e malattie rendono le piante più vulnerabili, per cui purtroppo si fa ricorso a pesticidi, anche per contrastare insetti e funghi sempre più resistenti. Chiaramente, più questi fanno resistenza, più ciò costringe a intervenire con dosi più elevate o con miscele di sostanze diverse. Il risultato è una maggiore probabilità di trovare residui chimici sulla frutta che arriva nei nostri piatti.
Al di là dei dati sconfortanti, c’è il fatto che i livelli di pesticidi rilevati nella frutta rientrano generalmente nei limiti di legge, anche se allo stesso tempo va osservato che la presenza contemporanea di più pesticidi nello stesso alimento continua a essere oggetto di attenzione e dibattito. Poiché però della frutta non possiamo farne a meno, adottare nel quotidiano alcune precauzioni può sicuramente fare la differenza.
Tra i piccoli gesti quotdiani che vanno osservati per ridurre la presenza di pesticidi nella frutta, c’è quello di lavare accuratamente i frutti sotto acqua corrente, inoltre i frutti vanno sbucciati quando è possibile farlo e infine variare spesso le tipologie consumate aiuta a ridurre l’esposizione ai residui. Un ultimo consiglio, che non vale solo per la frutta: quando si hanno dubbi o particolari esigenze, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico o a un nutrizionista.