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Influenza K, l’allerta degli esperti: ecco quale medicinale utilizzare e quale evitare assolutamente

Se hai l’influenza K, gli esperti consigliano vivamente un farmaco, mentre sottolineano che ve ne sono altri a cui prestare attenzione particolare.

Continua a farsi sentire con forza l’influenza K, sebbene il picco di contagi formalmente è stato superato nella settimana a cavallo tra Natale e Capodanno: la sensazione condivisa da medici e pazienti è quella di un virus ancora difficile da superare, sebbene appunto negli ultimi sette giorni ci sia stata una battuta d’arresto che va tenuta senza dubbio in forte considerazione. In sostanza, dovrebbero essere circa otto milioni gli italiani che sono finiti a letto con l’influenza stagionale.

Di questi, viene riportato dal sistema di sorveglianza RespiVirNet, più di 800mila sono quelli finiti allettati tra la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo. L’influenza stagionale, compresa la K, colpisce come al solito in particolare i soggetti più fragili, nello specifico i bambini tra gli zero e i quattro anni, con un’incidenza di casi che è di 37 ogni mille bambini in quella fascia di età. Numeri che dunque anche quest’anno preoccupano.

Come si manifesta l’influenza K e dove sta colpendo in maniera particolare

Quello che più colpisce di questa nuova influenza stagionale, sempre stando a quello che riportano gli esperti, è la specifica sintomatologia: i segni del passaggio dell’influenza K sono infatti senza dubbio più forti e persistenti rispetto al passato. Parliamo in particolare di febbre elevata, dolori muscolari intensi e una spossatezza che dura diversi giorni, che hanno spinto i medici a dare indicazioni precise su quello che è il principio attivo più adeguato.

Come si manifesta l’influenza K e dove sta colpendo in maniera particolare (Beeermag.it)

Non esistono dati specifici sul consumo di un farmaco piuttosto che di un altro, ma si ritiene comunque che possa essere aumentato l’uso di ibuprofene a discapito del paracetamolo ed è il primo dei due principi attivi quello maggiormente indicato dai medici di base, proprio per la prolungata persistenza dei sintomi. Alcuni dati sono anche indicativi di quanto sia fondamentale il vaccino al momento giusto, e di come alcune Regioni, la Campania in primis, poi Sicilia e Marche, siano più colpite di altre.

Quale farmaco è meglio scegliere per combattere l’influenza K

Ampio spazio viene dedicato alla scelta del farmaco più adeguato, nel dibattito su come curare questa specifica influenza stagionale, e come sempre a prendere parola sono medici, in particolare virologi, che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni, a partire dal 2020, ovvero da quando abbiamo avuto a che fare con la pandemia di Covid-19. Alcuni di questi medici, nel tempo, hanno acquisito autorevolezza, ma anche una certa dimestichezza coi mezzi di informazione.

Quale farmaco è meglio scegliere per combattere l’influenza K (Beeermag.it)

Sono questi stessi virologi, mentre scriviamo, che danno delle indicazioni precise su quale farmaco scegliere dunque per combattere l’influenza K, che ha appunto già allettato milioni di italiani e che si manifesta come molto aggressiva: si parte dal sottolineare che il paracetamolo è un antipiretico, e quindi la sua funzione nel quotidiano è tutt’altro che inutile, ma è sicuramente diversa dall’ibuprofene, un antinfiammatorio non steroideo, che è più indicato quando prevalgono dolori articolari e muscolari.

Gabriele Mastroleo

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Gabriele Mastroleo