In pensione con soli 15 anni di contributi: ecco chi potrà andarci nel 2026 (Beeermag.it)
Anche nel 2026, si potrà andare in pensione dopo aver versato soltanto 15 anni di contributi: tutto questo grazie a una procedura speciale.
Come ben noto, di norma, per andare in pensione per sopraggiunti limiti di età e con un minimo di contributi in Italia nel 2026 servono due requisiti principali. Vale a dire che occorre aver compiuto almeno 67 anni di età ed essere riusciti ad accumulare almeno 20 anni di contributi. Se uno di questi due requisiti viene a mancare, si è costretti a restare sul mercato del lavoro. C’è però una sorta di eccezione a questa regola, che proviamo a spiegarvi.
Infatti, ancora per questo 2026, si potrà andare in pensione pur avendo accumulato soltanto 15 anni di contribuiti: fate bene attenzione, non esiste alcuna legge che consente di pensionarsi con così pochi anni, ma ciò avviene grazie a una procedura speciale chiamata Pace Contributiva. Questa misura speciale consente infatti di raggiungere il minimo di 20 anni di contributi, applicando un metodo molto semplice, ovvero pagando per coprire i periodi in cui non si era versato nulla.
Per capirci nella pratica, succede che una persona che aveva solo 15 anni di contributi reali, grazie alla Pace Contributiva, ha la possibilità di “comprarsi” fino a 5 anni in più così da raggiungere i 20 anni necessari per la pensione. Con questo metodo, si può pagare tutto in una volta oppure rateizzare in 10 anni, in tal modo si raggiungono i 20 anni di contributi e si può così andare in pensione a 67 anni di età.
Questo meccanismo ha però un grande “ma…” ovvero la Pace Contributiva era attiva nel biennio 2024-2025, per cui quest’anno potrà andare in pensione chi ha realmente versato i contributi per raggiungere il minimo di 20 anni, e non tutti gli altri che hanno soltanto 15 anni di contribuzione versata. Insomma, nella realtà succede che non si va in pensione con solo 15 anni di contributi, ma ci possono appunto andare coloro che già hanno fatto ricorso alla Pace Contributiva.
C’è anche un altro modo per andare in pensione con 15 anni di contributi, che è costituito principalmente da tre deroghe ancora formalmente applicabili, ma che nella sostanza appare come totalmente inattuabile e ora vi chiariremo perché. Una vecchia legge di riforma del sistema pensionistico, la 503 del 1992 firmata da Giuliano Amato, ammette infatti alcune deroghe che permettono di andare in pensione con un basso numero di anni di contributi.
In base a questa legge che ha oltre 30 anni, possono andare in pensione quei soggetti che avevano già almeno 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992, ovvero chi ha iniziato a lavorare molto presto e ha lavorato in modo discontinuo, con almeno 10 anni di lavoro non continuativi, infine chi – lavoratori dipendenti o autonomi – era stato autorizzato a versare all’INPS contributi volontari prima del 31 dicembre 1992, una volta cessata l’attività lavorativa.