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Ho ricevuto una cartella esattoriale e non sapevo come pagarla: poi mi hanno spiegato come rateizzarla in 5 minuti

Non tutti hanno la possibilità di pagare in seduta stante una cartella esattoriale ricevuta, per tale motivo sarebbe opportuno conoscere l’iter da seguire per rateizzarla: quali sono i passaggi da fare.

Ricevere una cartella esattoriale, soprattutto con i tempi che corrono e le difficoltà economiche in cui riversano migliaia di famiglie italiane, non è mai una buona notizia. Soprattutto se già ci sono non pochi problemi ad arrivare a fine mese e a far fronte a tutte le spese, aggiungere un altro importo da pagare non è mai una cosa da niente.

Per limitare i danni e permettere ai contribuente di azzerare tutti i loro debiti, così, l’Agenzia delle entrate ha offerto la possibilità di rateizzare ciascuna cifra. In poche parole, facendone richiesta e giustificando il motivo del mancato pagamento totale della cartella, si ha la possibilità di suddividerla in rate.

Un’opportunità non da poco, soprattutto chi arriva a fine mese all’acqua alla gola ma non ha intenzione di avere debiti con lo Stato, che è stata più volte colta al volo da chi ne aveva veramente la necessità. A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: com’è possibile rateizzare l’importo dato dalla cartella esattoriale? A quanto pare, sembra che ci siano delle novità sostanziali da conoscere.

Com’è possibile rateizzare l’importo di una cartella esattoriale e quante sono le rate da rispettare

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ai sensi dell’art.19 del DPR 602/73, offre la possibilità ai soggetti che ne fanno richiesta, in base alla soglia di debito ed alla situazione economico-finanziaria dichiarata o documentata, di poter rateizzare la propria cartella esattoriale. E, quindi, di non pagare l’intera cifra del debito in un’unica soluzione.

Con il Decreto legislativo n. 110/2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 7 agosto 2024, però, sono state presentate delle sostanziali modifiche in materia di rateizzazione. In particolare, sembrerebbe che siano cambiate le condizioni di accesso ai piani di rateizzazione e la progressiva estensione del numero massimo di rate concedibili.

Com’è possibile rateizzare l’importo di una cartella esattoriale e quante sono le rate da rispettare – beeermag.it
  • Per gli anni 2025 e 2026, su semplice richiesta del contribuente che dichiara di versare in una temporanea situazione di difficoltà economico-finanziaria, la rateizzazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, di importo inferiore o pari a 120.000 euro, comprese in ciascuna richiesta di dilazione, può arrivare fino a un massimo di 84 rate mensili. La progressiva estensione del numero massimo di rate concedibili, riferisce che le rate concedibili siano fino a un massimo di 96 per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028 e fino a 108 per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029;
  • Per la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, sempre di importo inferiore o pari a 120.000 euro, su richiesta del contribuente che, invece, documenta la temporanea situazione di difficoltà economico-finanziaria, l’Agenzia delle entrate-Riscossione concede la rateizzazione del pagamento da 85 a un massimo di 120 rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026. Da 97 a un massimo di 120 rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028. Ed, infine, da 109 a un massimo di 120 rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029;
  • Se le somme iscritte a ruolo della singola istanza di rateizzazione, infine, sono di importo superiore a 120 mila euro, si può arrivare fino ad un massimo di centoventi rate mensili, indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta.
Le nuove regole per rateizzare le cartelle esattoriali: cosa dice l’Agenzia delle Entrate-Riscossione – beeermag.it

Infine, è bene sottolineare che queste importanti modifiche valgono soltanto per le richieste di rateizzazione arrivate a partire dal 1 gennaio 2025. Per tutte quelle antecedenti, invece, non verrà applicata alcun tipo di novità, ma varrà sempre lo stesso modus operandi.

Martina Petrillo

Laureata in Filologia Moderna, mi sono imbattuta nel magnifico mondo del giornalismo nel lontano 2018 e da quel momento non mi sono mai più allontanata. Appassionata di spettacolo, lifestyle e cucina, mi ritengo una persona molto decisa e con le idee abbastanza chiare sul futuro. “Ad maiora” é il mio motto perché nella vita bisogna sempre puntare in alto!

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