Anche nel 2026 è stato riconosciuto il bonus elettrodomestici: cosa è importante sapere per avere subito i soldi spesi e quanto (realmente) spetta.
I tempi di oggi, purtroppo, sono diventati veramente difficili da sopportare e moltissime famiglie italiane non hanno mai nascosto di fare difficoltà (e non poca) ad arrivare a fine mese. Gli stipendi, purtroppo, sono sempre gli stessi, se non diminuiti, mentre il costo della vita è aumentato esponenzialmente.
A far fronte ad una simile situazione e a tentare di arginare le problematiche, ci sta pensando lo Stato italiano con una serie di incentivi ed aiuti. Attraverso diversi bonus, infatti, il Governo sta cercando in tutti i modi di andare incontro alle esigenze della stragrande maggioranza degli italiani, offrendo loro l’opportunità di godere di molteplici modi per poter risparmiare a fine mese.
Si prenda in considerazione, ad esempio, il bonus green o quello gas e luce oppure destinato all’aiuto psicologico per chi ne ha bisogno o, ancora meglio, il bonus cultura o per i libri scolastici. Insomma, c’è davvero ampia scelta. Strettamente collegato alla casa, invece, ce n’è uno imperdibile, tra l’altro già esistente, che presenta una novità davvero clamorosa. Si tratta del bonus elettrodomestici: come funziona e quanto spetta.
Come funziona il bonus elettrodomestici e quanto spetta: la novità del 2026
Il bonus elettrodomestici, quindi, è stato rinnovato anche per il 2026, ma con una grossa (e spiacevole) novità. Se fino da quando è stato istituito, infatti, gli italiani hanno avuto la possibilità di detrarre circa 100 euro (o 200 euro nel caso di un ISEE entro i 25 mila euro annui) sulla spesa totale dei dispositivi acquistati, nel nuovo anno la situazione è completamente cambiata.
Gli elettrodomestici che ‘aderiscono’ al bonus sono: forni di classe non inferiore alla A, lavatrici di classe non inferiore alla E, lavasciuga di classe non inferiore alla E, lavastoviglie di classe non inferiore alla E, asciugatrice di classe non inferiore alla E, frigoriferi di classe non inferiore alla F e congelatori di classe non inferiore alla F, ma anche piani cottura, stufe, forni a micronde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.

Ad ogni modo, questo nuovo bonus elettrodomestici funziona diversamente rispetto alla versione classica. Pare, infatti, che sia possibile, sì, ottenere un rimborso sulla spesa totale a patto, però, che gli elettrodomestici siano destinati ad una casa completamente (o anche parzialmente) in fase di ristrutturazione dal 1 gennaio del 2025.
Per ottenere il rimborso, è indispensabile pagare con bonifico o carta di debito/credito. Il bonus, inoltre, può essere riconosciuto anche se gli elettrodomestici sono stati pagati con un finanziamento a rate. In un caso del genere, però, è importante che lo scontrino e la fattura riportino il codice fiscale dell’acquirente e siano indicati la natura, la quantità e la qualità dei beni acquistati.
Infine, si ricordi che il rimborso (che spetta in dieci quote annuali di pari importo) si ottiene l’anno successivo all’acquisto dei dispositivi, quando sulla dichiarazione dei redditi si indicherà ogni dettaglio sulla spesa sostenuta.