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Birre da collezione: le etichette celebri e storiche da collezione

Così come tantissimi altri oggetti, anche le birre possono essere da collezione: ecco quali sono le etichette più celebri e storiche che non si possono non avere in casa.

Chi lo dice che il mondo del collezionismo riguardi solo francobolli, libri e quant’altro? Forse non tutti lo sanno, ma ci sono persone che amano particolarmente la birra ed adorano collezionare esemplari rari e mai visti prima d’ora.

Birre da collezione: le etichette celebri e storiche da collezione – beeermag.it

Essendo una delle bevande più antiche che possano esistere (ed anche tra le più amate), è naturale che ne esistano diverse da collezione. Si tratta di prodotti veramente unici, che hanno un valore da non prendere sottogamba. Chi per un motivo e chi per un altro, ci sono delle etichette veramente iconiche e celebri che tutti gli estimatori vorrebbero averle in casa.

Quali sono le etichette più celebri delle birre da collezione

Nel mondo delle birre artigianali, le etichette da collezione rivestono un’importanza particolare per il loro sapore unico, ma anche per le storie che raccontano e il valore che possono assumere nel tempo. Le birre rare, in effetti, non sono solo delle semplici bevande da gustare quando si ha voglia di fare, ma possono diventare dei veri e propri oggetti di valore per appassionati e collezionisti.

Quali sono le etichette più celebri delle birre da collezione – beeermag.it

Quando si parla di etichette celebri, in effetti, si fa riferimento a diversi esemplari, ma tra quelli che meritano una menzione particolare ci sono:

  • La Thomas Hardy’s Ale, si tratta di un Barley Wine inglese prodotto per la prima volta negli anni ’60. Conosciuta per la sua capacità di invecchiare magnificamente, le sue bottiglie sono tuttora ricercatissime e spesso ancora godibili.
  • La Westvleteren 12, prodotta dai monaci dell’abbazia di St.Sixtus in Belgio, è considerata una delle birre migliori al mondo;
  • Anche se non ha un’etichetta tradizionale, ma un tappo ‘particolare, la bottiglia di Westvleteren è famosissima;
  • Impossibile, inoltre, non prendere in considerazione la “Celebrator” Doppelbock di Ayinger, famosa per il caprone in miniatura appeso al collo;
  • Parecchio amata anche la Birra Guinness con label degli anni ’50;
  • La BrewDog “The End of History” prodotta in pochissimi esemplari e subito diventata un pezzo da novanta.

Queste sono solo alcune delle birre da collezioni più apprezzate e ricercate. Altre da prendere in considerazione, infatti, sono quelle che hanno bottiglie decorate a mano, soprattutto appartenenti ad edizioni limitate del birrificio Cantillon. 

Martina Petrillo

Laureata in Filologia Moderna, mi sono imbattuta nel magnifico mondo del giornalismo nel lontano 2018 e da quel momento non mi sono mai più allontanata. Appassionata di spettacolo, lifestyle e cucina, mi ritengo una persona molto decisa e con le idee abbastanza chiare sul futuro. “Ad maiora” é il mio motto perché nella vita bisogna sempre puntare in alto!

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