Addio ISEE dal 2026: non servirà più presentarlo per ottenere i bonus

A partire dal 2026, non servirà più l’ISEE per richiedere i diversi bonus messi a disposizione dallo Stato italiano: arriva finalmente la notizia che tutti aspettavano da tempo.

L’arrivo del nuovo anno ha portato con sé, oltre che i buoni propositi, l’impegno da parte di milioni di italiani di raccogliere tutti i documenti necessari per permettere di stilare il nuovo ISEE. Con questo documento, che dà parecchie informazioni sulla situazione economica di ciascuna famiglia, si ha la possibilità di capire se si ha l’opportunità di richiedere un determinato bonus anziché un altro.

Per quanto sia importante, però, avere l’ISEE sempre aggiornato, è bene sottolineare che si tratta di una pratica non tanto simpatica da portare al termine. Soprattutto se si vive in una famiglia piuttosto numerosa e si hanno diversi bene di cui occorre dare conto, si capisce chiaramente perché la raccolta di tutti i documenti può diventare veramente noiosa ed antipatica.

Per tale ragione, il nuovo decreto Pnrr può dare una grandissima notizia in tal senso. Tra le tante novità proposte, che però – almeno per il momento – devono ancora essere confermata, ce n’è una che farà esultare migliaia di italiani. A quanto pare, infatti, sembrerebbe che sia stata avanzata l’ipotesi di non dover più presentare l’ISEE per chiedere i bonus o agevolazioni.

Come chiedere i bonus dello Stato italiano se non sarà più necessario presentare l’ISEE

Sebbene al momento si tratti soltanto di ipotesi e, quindi, non si conoscono le reali tempistiche della realizzazione, è bene sapere che la notizia di una presunta sospensione dell’ISEE per chiedere i diversi bonus statali ha fatto esultare (e non poco) migliaia di italiani.

scritta bonus e salvadanaio a porcellino
Come chiedere i bonus dello Stato italiano se non sarà più necessario presentare l’ISEE – beeermag.it

È stata avanzata, infatti, la richiesta di non dover affidare ad un Caf o ad un commercialista la richiesta all’Agenzia delle Entrare di stilare un nuovo ISEE, ma di dover essere gli stessi enti pubblici a carpire tutte le informazioni necessarie dal sito dell’INPS. In poche parole, qualora si volesse chiedere l’agevolazione dei libri scolastici, sarà compito del Comune d’appartenenza a capire se un determinato nucleo familiare può richiederlo o no.

Attenzione, però: questa novità non elimina assolutamente l’esistenza dell’ISEE. Attraverso la compilazione del Dsu precompilata, sarà premura del contribuente a fornire tutti i dati indispensabile. Quello che verrà evitato, quindi, sarà il passaggio successivo. Dunque, quello della consegna dei documenti raccolti al CAF.

Con questa novità, da come si capisce, si rende più facile la stesura dell’ISEE ma anche i controlli da parte degli enti ufficiali, mentre risulterà più difficile imbrogliare e dichiarare il falso.

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