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Pensioni, dramma per chi è compreso in questo elenco: da febbraio scattano i tagli

Arrivano delle bruttissime notizie per chi è in attesa della pensione di febbraio: l’INPS ha specificato che chi è in questo elenco potrebbe avere dei brutti tagli. 

Il mese di gennaio sta quasi per giungere al termine e migliaia di italiani, arrivati ormai con l’acqua alla gola, non vedono l’ora che arrivi febbraio per poter godere di una nuova pensione. A partire dai primi giorni del secondo mese di questo 2026, infatti, l’INPS inizierà a pagare gli importi, così da permettere a tutti coloro che ne hanno bisogno di andare a riscuotere personalmente il proprio vitalizio mensile.

A proposito della pensione di febbraio, però, l’ente previdenziale italiano ha informato i cittadini di una novità veramente clamorosa, che ha suscitato non poche polemiche. Per quel che riguarda gli importi che verranno pagati a breve, infatti, sembrerebbe che una categoria ben ristretta di pensionati subirà degli importanti tagli. Una novità completamente inaspettata, che però – come sottolineato – non riguarda assolutamente tutti.

Pensioni di febbraio, scattano i tagli per questa categoria di persone: chi è interessato dalla novità

Seppure ci sia tanta attesa per la pensione di febbraio, è bene sapere che l’INPS ha comunicato una novità non da poco. La notizia, come detto, non riguarda tutti, ma solo alcune categorie di persone. 

Pensioni di febbraio, scattano i tagli per questa categoria di persone: chi è interessato dalla novità – beeermag.it
  • I pensionati che negli anni addietro a quello oggetto di verifica non hanno ricevuto altri redditi, oltre a quello da pensione (propri e, se previsto, dei familiari), ma solamente se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente;
  • I titolari di prestazioni collegate al reddito che non comunicano integralmente all’amministrazione finanziaria tutti i redditi influenti sulle prestazioni, perché non devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi;
  • Coloro che non sono obbligati a presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi e sono in possesso di redditi ulteriori a quelli da pensione. Si parla, ad esempio, dei titolari di Assegno al nucleo familiare (Anf) che hanno un reddito da pensione e un reddito da abitazione principale;
  • I titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti sulle prestazioni collegate al reddito che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o Redditi PF). In questo caso, si fa riferimento ai redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.

In poche parole, coloro che saranno soggetti a brutti tagli a febbraio saranno quelli che ottengono altri tipi di vitalizi, oltre alla ‘classica’ pensione, e che non hanno inviato in tempo il modello RED. A quanto pare, infatti, il termine ultimo d’invio è il 28 febbraio.

Se, quindi, entro questa data, l’INPS non riceve alcun tipo di dichiarazione, fa partire la sospensione, concedendo però altri 60 giorni di tempo. Se nemmeno entro questo arco temporale riceve nulla, allora procederà con la revoca definitiva e avvierà il recupero di tutte le somme erogate nell’anno di riferimento, cioè quello in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa.

Martina Petrillo

Laureata in Filologia Moderna, mi sono imbattuta nel magnifico mondo del giornalismo nel lontano 2018 e da quel momento non mi sono mai più allontanata. Appassionata di spettacolo, lifestyle e cucina, mi ritengo una persona molto decisa e con le idee abbastanza chiare sul futuro. “Ad maiora” é il mio motto perché nella vita bisogna sempre puntare in alto!

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