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Errori di fatturazione e bollette pazze: ora siamo molto più tutelati

Finalmente i consumatori possono essere più tutelati e non avere più l’incubo dei continui errori nelle bollette e di fatturazione: adesso la legge parla chiaro.

Il caro vita di questi ultimi anni, ha portato tantissime famiglie italiane a vivere un periodo non propriamente facile. Non solo beni di prima necessità con prezzi anche raddoppiati, ma bollette sempre più alte rispetto agli effetti consumi. Ecco perché aprire la posta e trovare le utenze da pagare non è mai piacevole. Immaginarsi poi, di leggere l’importo in bolletta e di accorgersi di un costo errato o addirittura di una doppia fatturazione.

L’idea di dover pagare un totale che non corrisponde alla realtà non è sicuramente un’opzione da considerare, soprattutto se l’errore non dipende dalla nostra volontà ma è fatto da terzi. In questo caso, una delle prime cose che si fa è quella di mettersi al telefono e cercare di raggiungere in qualche modo il servizio clienti in questione.

Basta con errori in bolletta e di fatturazione: da oggi il cliente è molto più tutelato

Riuscire a mettersi in contatto con il servizio clienti delle varie utenze, mai come oggi sembra essere davvero una missione impossibile. Dischi registrati che portano a digitare un tasto piuttosto che un altro, messaggi spesso incomprensibili e difficilmente si riuscirà a parlare direttamente con un operatore restando in attesa per minuti eterni. Per non parlare poi dei tempi lunghissimi dal momento in cui viene fatta la segnalazione a quello in cui finalmente viene conclusa e non sempre con esisto positivo.

Ebbene, finalmente c’è una buona notizia per tutti i consumatori con le nuove regole di Arera entrate in vigore ufficialmente dal primo gennaio 2026, fare reclamo per le utenze di luce e gas sarà decisamente molto più semplice e veloce. Ma cosa cambia nello specifico? Ecco i dettagli.

Basta con errori in bolletta e di fatturazione: da oggi il cliente è molto più tutelato Beeermag.it

Con le nuove regole Arera entrate in vigore ad inizio anno, i fornitori dovranno rispondere ai reclami scritti entro e non oltre i 30 giorni, correggere un errore in bolletta entro e non oltre i 60 giorni e infine, risolvere i problemi di doppia fatturazione entro e non oltre i 15 giorni. Nel caso in cui, i fornitori dovessero sforare di anche solo un giorno, scatterà in automatico un indennizzo a favore del consumatore, che parte da un minimo di 25 euro, fino ad un massimo di 90 euro.

Ma la vera svolta riguarda proprio le modalità del reclamo, spesso molto contorte, da inizio anno infatti, i fornitori hanno l’obbligo di riportare in bolletta tutti i canali dedicati per eventuali segnalazioni, indicando telefono, indirizzo postale e modalità online, rendendo disponibile sul sito un modulo reclami facilmente accessibile. Inoltre, dal 1°luglio 2026, dovrà essere fornita anche la possibilità di poter effettuare una segnalazione senza l’obbligo di registrarsi.

Infine, attenzionati anche i call-center, che dovranno garantire almeno 35 ore settimanali con operatori umani e ridurre i tempi di attesa ad un massimo di 3 minuti per telefonata. Ecco che quindi, da quest’anno i consumatori saranno decisamente più tutelati e fare reclamo non sarà più un problema.

Maria Petrillo

Classe 1985, moglie e mamma a tempo pieno, amo la mia vita in tutte le sue sfaccettature. Ho unito le mie passioni e le ho fatte diventare un lavoro. Mi piace spaziare tra gli argomenti, sperimentare e imparare continuamente cose nuove mettendo nero su bianco tutto quello che mi viene in mente. Conquisterò anche voi?

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