#NOISIAMOLABIRRA, la campagna social di Unionbirrai per sostenere la birra artigianale

Con fatturato dimezzato nel 2020 rispetto all’anno precedente e un 2021 iniziato ancora senza aiuti, i piccoli birrifici indipendenti rischiano di chiudere. Nelle scorse settimane Unionbirrai ha raccolto le loro testimonianze, proteste e speranze. Da lunedì 8 a domenica 14 Febbraio sui canali social verranno condivise le testimonianze dei protagonisti che da 25 anni hanno dato vita al movimento della birra artigianale italiana.
L’iniziativa che coinvolgerà produttori, professionisti e appassionati vuole mandare un messaggio diretto alle istituzioni e sensibilizzare le persone al delicato tema della produzione artigianale, messa sempre più in ginocchio dal Covid e dalle chiusure messe in atto per limitare l’espansione della pandemia. Con brewpub e birrerie sempre più in difficoltà, fra un’apertura e l’altra, viene a mancare gran parte delle vendite che la parte privata non è in grado di sostituire nonostante il grande impegno in fatto di acquisti e campagne di solidarietà.

Tanti sono, infatti, gli impianti totalmente o parzialmente fermi, il cui fatturato in media risulta essere dimezzato nel 2020 rispetto all’anno precedente, e quasi il 70% dei birrifici artigianali ha usufruito nell’ultimo anno della cassa integrazione per i propri dipendenti. Rispetto al 2019, inoltre, si aggira intorno al 60% la perdita del fatturato 2020 relativo alla somministrazione diretta dei propri prodotti, per quelle attività che la affiancano alla produzione.

Per questo- viene precisato – i birrifici indipendenti hanno scelto di far sentire la loro voce attraverso alcuni video veicolati sui social, in cui raccontano la voglia di riaccendere gli impianti e sostenere la necessità di una riapertura stabile e in sicurezza dei pubblici esercizi, anche nelle ore serali, per ridare di conseguenza vita ad un settore il cui mercato di vendita è quasi esclusivamente connotato nei pub e ristoranti. Motivazione per cui già da tempo Unionbirrai si batte per uno specifico codice Ateco che differenzi la produzione di birra artigianale da quella industriale, due prodotti per natura estremamente differenti, con l’obiettivo che alla birra artigianale sia riconosciuta la sua caratteristica di prodotto fresco e con elevata deperibilità, e che ha nella maggior parte dei casi una shelf life estremamente ridotta a differenza della maggior parte dei prodotti industriali.

Seguiteli, ascoltateli, condividete.
#noisiamolabirra e uniti possiamo vincere.
Fino al 31 Marzo è possibile iscriversi a Unionbirrai! Produttori, beerfirm, appassionati, partner, pub, distributori, tutti possono sostenere l’associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti e godere dei vantaggi riservati.

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