Il mistero dei 700 litri di birra scomparsi nei mari dell’Argentina

Tutto nasce con una sfida, lungimirante, a tratti impensabile e oltre non almeno per i mastri birrai di Atlantide. Quelli di Mar del Plata, in Argentina, sono andati comunque fino in fondo mettendo a novembre 2020, quasi 700 litri di birra a invecchiare. Niente di strano, fino a qui, la verità è che alle botte di vino, whisky ecc.. questi argentini hanno deciso di fare un passo ulteriore, sperimentando la produzione di birra in acque profonde (a più di 20 metri di profondità) attaccando i barili all’interno di una gabbia d’acciaio a una nave abbandonata dell’era sovietica.

L’ideatore è Mr. Brelles che, dopo aver letto notizie sulla birra che era stata invecchiata sott’acqua in altri paesi, ha lanciato l’idea nel 2018 a Eduardo Ricardo di Heller Brewery, finché la voce non ha cominciato a girare coinvolgendo tutti i birrifici di Mar del Plata. “Nessuno l’aveva mai fatto prima”, ha detto Juan Pablo Vincent, mastro birraio del birrificio Baum. I birrai hanno, così, optato per una birra scura e forte con un grado alcolico compreso tra l’11 e il 12 per cento. L’intenzione era quella di miscelare il contenuto nelle botti con un’altra birra, ottenendo circa 2.000 bottiglie che sarebbero state poi vendute con il nome di Kronomether, destinando i proventi a un museo di scienze naturali locale.

Sembrava un progetto magnifico e, invece la scorsa settimana, quando insieme alla scuola di immersione con cui collaborano, si sono immersi per controllare la produzione hanno scoperto tutto. Le birre, semplicemente, non c’erano più, senza indizi o sospettati se non una squadra di delfini ubriaconi o dei sub-pirati che si sono occupati di distruggere il loro progetto.

“Ho iniziato a piangere”, ha detto Carlos Brelles, che gestisce la Thalassa Diving School a Mar del Plata, la città costiera a cinque miglia dalla nave affondata. “Tre o quattro persone senza morale hanno distrutto il lavoro di così tante persone che si sono impegnate così tanto”.

Il lavoro perso non riguarda solo la birra, ma tutto il tempo di preparazione: un anno per ottenere i permessi, un anno per le preparazione e tutta la birra. Gli autori del fattaccio, però, non otterranno niente dal loro bottino. Come specificato dai produttori la birra era ancora nel processo di invecchiamento, ancora tiepida e priva di gas e quasi impossibile da bere.