amaro birra baladin
Baladin ©

Baladin ha appena lanciato il suo amaro a base di birra Xyauyù

C’è sempre quella domanda che affligge ogni bevitore di birra arrivato alla quarta o quinta pinta di artigianale: come si può concludere la serata in bellezza? Il buon senso direbbe di tornare a casa a piedi e coricarsi ma questa risposta non è più scontata, chiedere, per delucidazioni al maestro Teo Musso. Il frizzante fondatore di Baladin, dopo il lancio tv con lo spot della Nazionale, ne ha combinata un’altra creando l’amaro alla birra sulla base della Xyauyù, la Barley Wine lanciata nel 2015 con sentori di torrone, datteri e un finale allo zucchero filato.

Tutto nasce dalla mente di Teo Musso che, quest’estate, miscela in un bicchiere di Beermouth, il vermouth di birra Baladin, un mix di spezie per ottenere qualcosa di più. Il risultato lo sorprende in positivo fino a convincerlo per lavorare su una nuova ricetta, utilizzando questa volta come base di partenza la birra Xyauyù alla quale viene aggiunta un’infusione alcolica di erbe e radici. L’idea di innovare ispirandosi alla tradizione è, da sempre, uno dei must di Baladin, che negli anni si è sempre più concentrata nel lancio di nuove produzioni sempre più particolari. Il prodotto finale si concretizza quindi nell’aggiungere della radice di genziana che viene lasciata in infusione per un giorno intero.

Con lo staff del birrificio riscrive, quindi, la ricetta togliendo diverse botaniche tra cui l’assenzio e abbinando, alla radice di genziana, la lavanda che completa, in contrapposizione con le sue note floreali, l’intensità dell’amaro della genziana. Teo Musso ce l’ha fatta ancora, attaccandoci ancora una volta al bancone.

L’Amaro alla birra Baladin si può acquistare qui

 

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